lunedì 17 novembre 2014

SCONFIGGERE I COMUNISTI si può.


Il Neo-Presidente Klaus Iohannis 

SCONFIGGERE I COMUNISTI si deve !

Il neocomunista Victor Ponta, ammiratore della Cina
Allegoria neocomunista

La Romania dice no al neo-comunismo !

Nella foto, il Neo Presidente Rumeno, Klaus Iohannis che ieri ha stracciato il neo-comunista Victor Ponta, ribaltando il risultato del primo turno, grazie anche al voto determinante della Diaspora Rumena. Ponta, attuale Capo del Governo fortemente instabile di Bucarest, proprio nel recente passato, all' inizio di settembre, durante un viaggio in Cina, aveva dichiarato di ammirare molto il Partito Comunista Cinese per il modo con cui conduce il popolo sulla strada del socialismo, confermando ancora una volta che il suo partito, il PSD, dietro il quale si cela ancora, nonostante abbia 84 anni, Ion Iliescu, sia sempre neo-comunista. E' stato dunque punito proprio in occasione dell' avvicinarsi del 25° Anniversario della Rivoluzione Rumena. Questo nonostante al primo turno l' elezione di Ponta sembrasse un fatto certo. E nonostante in tutta Europa si fosse cercato di limitare l' afflusso ai seggi dei votanti presso le Sedi Diplomatiche, chiudendoli senza appello nonostante centinaia di persone ancora in coda, provovando incidenti come a Torino, Parigi, Monaco di Baviera e Chisinau, sapendo che sarebbe stato un plebiscito anticomunista, com' è stato. Ancora una volta la Romania dice NO al comunismo.
Uno smacco anche per Renzi, che come ho ricordato, sulla strada per Brisbane, s'era fermato a salutare il caro amico Ponta, nel silenzio dei Media rumeni...

venerdì 6 dicembre 2013

Quando anche un pastore distribuisce libri, un Popolo vivrà per sempre.

Molti tra noi conoscono C. Z. Codreanu, il mistico NazionalCristiano che ammirava il Fascismo e la Romanità che ci affratella. Pochi conoscono Horia Sima, che ne raccolse l' eredità dopo il suo omicidio.
Ma sicuramente pochissimi in Italia conoscono questo grande Eroe del Popolo Rumeno: Badea Cartan. Nato poverissimo nel 1849 vicino a Sibiu, si innamorò subito della Patria Separata, e si arruolò nell' Esercito Rumeno partecipando alla Guerra d' Indipendenza del 1877. Di lui si ricorda, oltre al fatto che si recò a piedi fino a Roma, per omaggiare la Colonna Traiana e la dacoromanità che ci unisce, il dono di oltre 200.000 libri, regalati uno ad uno, ai contadini ed ai pastori della Transilvania, allora non in Romania, per riscoprire la la Lingua e la Cultura della Madrepatria.
Te iubesc, tara mea !

domenica 17 febbraio 2013

Crozza come Ceausescu.

Dal blog gemello "Non porgiamo l' altra guancia".

Ricordate Nicolae Ceausescu quando fu contestato duramente durante l' ultimo discorso pubblico con il quale avrebbe voluto porre fine alle sommosse popolari iniziate a Timisoara nel prologo della Rivoluzione del 1989, notizia da me postata molte altre volte ? Come ogni comunista, forte delle centinaia di securisti e minatori che venivano portati con gli autobus ai suoi discorsi, il Conducator rimase senza parole quando iniziarono le contestazioni, provenienti da ogni parte della piazza, da parte del popolo stremato e ridotto alla miseria. La faccia cerulea, le parole ferme sulla bocca, abituato al consenso degli astanti addomesticati.
Ebbene, al Festival di Sanremo il comico Crozza (ed in fondo ogni comunista, oltre che far piangere, è pure tragicamente comico), forte delle partecipazioni a trasmissioni televisive con pubblico beatamente comunista, pronto all' applauso politico di parte, completamente impreparato ad impensabili contestazioni, impacciato e balbettante, mi ha proprio ricordato quel giorno, quell' episodio da cui partì la Rivoluzione Rumena nella Capitale (e senza quella contestazione i moti di Timisoara sarebbero stati repressi nel sangue come a Brasov anni prima...). A dimostrazione di come i comunisti, senza l' avvallo dei babbei festanti, siano tigri di carta (per usar parole di Mao...). Ed anche come i loro comici, siano in fondo limitati. Vi immaginate come avrebbero reagito alla contestazione un Ettore Petrolini od un Alberto Sordi ? O con una sonora pernacchia oppure con una battuta pronta. 
Ma erano di altro spessore...

martedì 17 luglio 2012

La Romania è più avanti di noi...

Il Presidente Basescu è stato dimissionato il 6 Luglio: Violazione della Costituzione, in particolare della Separazione dei Poteri dello Stato e usurpazione del ruolo del Primo Ministro, sono le accuse al Presidente, che avrebbe anche ignorato il ruolo di mediatore costituzionale tra le istituzioni.
Qui in Italia invece qualcuno crede di essere in una repubblica Presidenziale.

domenica 10 giugno 2012

Napolitano non può non conoscere Carlo Salinari.


Tra poco Napoltano andrà in Polonia. Prima del suo viaggio ha concesso un' intervista al direttore della Gazeta Wyborcza, uscita anche su Repubblica, Adam Michnik, che conobbe il carcere comunista. Ancora una volta l' esponente dell' ex-PCI tenta nuove giustificazioni al suo passato comunista, affermando, sul partito: "Partito Comunista che non era un partito stalinista come molti altri in quanto aveva una fondamentale matrice antifascista e DEMOCRATICA e comprendeva forti componenti liberali...". Ed affermando che via via il PCI, dopo il 1968 e l' invasione della Cecoslovacchia, accentuò le distanze con il blocco sovietico.
Peccato, ancora una volta ha dimostrato di non ricordare. Come dirigente comunista, Napolitano non può non aver conosciuto Carlo Salinari. Partigiano Gappista del gruppo romano (gruppo a cui si deve l' attentato di Via Rasella dove morì tragicamente un innocente dodicenne, Piero Zuccheretti, che ebbe la testa staccata dalla bomba),fu un intellettuale di punta del PCI e critico letterario, direttore del "Calendario del Popolo", giornale letterario del PCI. A lui è dedicata una voce nell' Enciclopedia Treccani, una scuola media nel paese natio ed un Largo Salinari a Roma.
Ebbene, questo esponente comunista nel 1973 (5 anni dopo Praga, dunque...) fu protagonista di un' intervista al giornale Rumeno in mio possesso "Magazin Istoric", durante un viaggio a Bucarest, a proposito delle prefazioni scritte all' edizione in italiano degli scritti scelti di Nicolae Ceausescu, uscite proprio per le Edizioni del Calendario del Popolo. Nell' intervista concessa a Maria Covaci, traspare tutta l' ammirazione per il Partito Comunista Rumeno e "Tovarasul" (Compagno) Ceausescu, "in lupta contra imperialismului si colonialismului, in promovarea consecuenta a principilor internationalismului proletar" (faccio a meno di tradurre...). Ricordiamo ancora una volta come Nicolae Ceausescu sia stato, attraverso la Securitate, uno dei dittatori comunisti peggiori e sanguinari, alleato e foraggiatore del Terrorismo internazionale più spietato.
Già,l' intervista è del 1973. Napolitano non poteva non conoscere Carlo Salinari e nemmeno il Calendario del Popolo... O no ?